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sotto l'angolo degli occhiin assenza di luce January 11 AMICO FRAGILEEvaporato in una nuvola rossa in una delle molte feritoie della notte con un bisogno d'attenzione e d'amore troppo, "Se mi vuoi bene piangi " per essere corrisposti, valeva la pena divertirvi le serate estive con un semplicissimo "Mi ricordo": per osservarvi affittare un chilo d'era ai contadini in pensione e alle loro donne e regalare a piene mani oceani ed altre ed altre onde ai marinai in servizio, fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli senza rimpiangere la mia credulità: perché già dalla prima trincea ero più curioso di voi, ero molto più curioso di voi. E poi sorpreso dai vostri "Come sta" meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci, tipo "Come ti senti amico, amico fragile, se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te" "Lo sa che io ho perduto due figli" "Signora lei è una donna piuttosto distratta." E ancora ucciso dalla vostra cortesia nell'ora in cui un mio sogno ballerina di seconda fila, agitava per chissà quale avvenire il suo presente di seni enormi e il suo cesareo fresco, pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra. E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci, mi sentivo meno stanco di voi ero molto meno stanco di voi. Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta fino a farle spalancarsi la bocca. Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli di parlare ancora male e ad alta voce di me. Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo con una scatola di legno che dicesse perderemo. Potevo chiedere come si chiama il vostro cane Il mio è un po' di tempo che si chiama Libero. Potevo assumere un cannibale al giorno per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle. Potevo attraversare litri e litri di corallo per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci. E mai che mi sia venuto in mente, di essere più ubriaco di voi di essere molto più ubriaco di voi. DI FABRIZIO DEANDRE' January 07 il bambino e la lunauna notte che era di giorno
sotto un lenzuolo leggero che era un piumone ed era d'inverno
un bambino buono che era un bambino vizziato
iniziò a scalciare il suo star male
si fece mille tristezze assurde
e sotto mille malumori idioti
delle lacrime gli occhi lasciò vuoti
era un bambino vizziato
ed era inverno
e spuntò la luna anche se era di giorno
lui sapeva che di lui la luna sapeva e che sapeva più di quello che il bambino diceva
sapeva delle sue manie e dei suoi pensieri
sapeva dei suoi sogni e sapeva di quelli che tutti chiamano desideri
la luna era buona del bene che voleva al bambino
ma il bambino vizziato con due parole
la luna lontano aveva cacciato
lontano lontano oltre il mare
oltre quel posto dove il suono e la luce non sanno arrivare
ma qualcosa senza misura ne verso senza spiegare il gesto ne la ragione
volle stupire l'istante con un emozione
tornò la luna da così lontano
e sorrise un regalo al bambino vizziato
le chiese in cambio del suo ritorno
un sorriso sereno
uno di quelli che fa spuntare la luna anche se è di giorno
che fa spuntare il sereno anche se è inverno
il bambino promise alla luna
di non tirarla mai più
ma di tenerla ben stretta per mano
per imparare da lei i passi
quei salti speciali
che ti fermano il cielo lì sopra
sopra tutti e sette i mari.
ti voglio bene.
January 06 vattenevattene vattene vattene
non restare senza piacere
non restare senza sentire
non hai parole buone per convincere le scuse
vattene la porta che vedi aperta è solo una scatola chiusa
ci vuole dedizione per far bene
le missioni di cuore
niente di più pietoso
l'anima si vendica su se stessa
la dannazione è l'unica sincerità
vattene non hai scuse ne carte ne gioco
sei solo quello che resta dopo il fuoco
versi su versi in ambienti diversi
una lastra di marmo con le cicatrici del giorno
vattene pensieri sottolettoquanto vuoi continuare???
i miei pensieri hanno la noia giusta per finire quanto vuoi l'insalvabile salvare??? le mie note hanno il retrogusto amaro e non c'è zucchero che il sapore possa guastare quanto ti senti forti le braccia ogni volta che cerchi comprensione??? la vita è un dovere opzionale puoi scegliere
se la menzogna o il piacere.... quanto devota all'indevoto e l'anima di chi prega??? devotamente china all'inspiegabile ..... a ciò che fa meschina l'esistenza della sua rovina le tue streghe hanno gli incanti sbagliati le mie fate troppa cura per le loro gambe
ho scartato ipotesi e valutato conseguenze
girato i discorsi e tirato le lenze
la pagina che si sta per girare
non presenta illusioni che non puoi avverare
un giro di miseria e amorevole inganno
una minestra di cuore e due labbra in affanno.... January 05 zero in condottale tue lettere hanno una vista diversa
la coscenza ammessa
il fare sconosciuto
il sospetto accennato
del vero non detto
un velo nascosto
sotto il cuscino fuoriposto
hai buone bugie???
ho le mie verità per mentirti all'infinito
quanto pecca un peccatore???
se nella strada non esiste il signore???
quello che m'è stato dato
l'ho pagato
il benservito è un sorriso dietro un solo dito
quindi scomponiti l'attimo che ti serve
a restare quello che sei
qualcosa che arriva a 5 e non tocca mai il 6
tutte le volte che lo fai
ti prometti che mai più sarai l'errore che apre gli occhi agli altri
lo sbaglio infinito dietro gesti scaltri
meschina di potere
meschina di dovere
meschina mendicante alle solite fiere
credimi ho i miei passi buoni per incenso ora e mirra
e se vuoi cosi tanto fare la croce
apri le braccia e riposa in pace
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